4 a 7 settimane
Il percorso creativo e formativo all’arte di essere clown è frutto di una lunga esperienza artistica e di ricerca iniziata in Francia e maturata poi in Italia.
Essere clown: questo bisogno espressivo primario viscerale e vitale di commuovere, di fare ridere, di fare rima con la nostra umanità che tanto sorprende quanto, tavolta stravolge...Come se ci si sbarazzasse di un certo passato, del nostro essere civilizzati... Spiccare il volo, in scena, verso una vita nuova, un nuovo corpo, una nuova pelle e abitare ogni istante come un nuovo tesoro... Come il bambino che inizia a muoversi, torno alla sorgente, ai gesti delle origini, affinché sia il desiderio che agisce e prende possesso del mio corpo. Cosi mi appresto a divenire poeta
Jean Ménigault in arte Méningue

Méningue propone anche degli stage piu brevi durante tutto l’anno, che sono l’opportunità di scoprire e di sperimentare un approccio particolare e servono da trampolino per andare più lontano.

Il clown scaturisce dall’essenza dinamica di un stato che l’attore – punto di partenza del percorso – vive nell’estremo presente, là dove sorge l’emozione, passando dal riso al pianto, dalla tenerezza alla ferocità.

Il clown è ben più di un personaggio: è un stato in cui niente è impossibile, uno stato che l’attore costruisce partendo dalla sua verità più profonda, con le sue qualità e i suoi difetti fisici, i suoi atteggiamenti e il suo modo di pensare, di parlare, di muoversi, di amare.

L’arte del clown è ben più che grottesco, prodezza o fantasia, è l’incarnazione di uno stato emotivo straordinario, di estrema verità. Umiltà, vulnerabilità, semplicità, fiducia ed empatia riassumono questo stato in cui il tempo si ferma e magicamente si dilata.

Imparare a essere clown vuol dire imparare a credere a cio’ che è toccante; è imparare creando: puo volerci tempo e puo’ essere fatto in più tappe, poiché necessita di tempi di gestazione. Il percorso parte dall’interiorità e richiede di “con-centrarsi” su se stessi ed essere generosi; sono necessari distanza, intensità, rigore, perseveranza e di benevolenza per rendere tutta la nostra complessità cosi semplice a guardare.

Il metodo pedagogico adottato ha le sue radici nel teatro corporale, gestuale e vocale e permette al partecipante di acquisire le tecniche di improvvisazione del gioco clownesco e di creare, giorno dopo giorno, il proprio clown: il trucco, il costume e l’entrata, fino ad arrivare al proprio numero.

Il percorso si conclude, in accordo con i partecipanti che lo desiderano, con delle esibizioni in pubblico che hanno luogo durante l’ultima settimana. (Alcune delle esibizioni finali dei percorsi passati si sono
svolte al Teatro del Carmine di Orvieto, si vedano Teatroclown 2006; Serata clownesca 2009; Serata clownesca 2010) poi al Teatro del Montevaso vicino a Chianni in Toscana Lo stage è residenziale e si
svolge ogni primavera in Toscana, vicino a Pisa, nel “ Agriturismo Teatro del Montevaso”, una tenuta agroforestale immensa con una villa ed un laboratorio teatro. La tenuta sorge nel cuore di una natura intatta e selvaggia, ma è di facile di accesso poiché non troppo lontano dalla città. È facilmente raggiungibile con il treno ed è previsto un servizio di accoglienza alla stazione di Pontedera o Rosignano
Marittimo.

L’esperienza in questo luogo favorisce la qualità del lavoro e allo stesso tempo il riposo e il rilassamento. Inoltre, l’intensità della convivenza contribuisce all’intesa tra i partecipanti. Il cibo e la
cucina sono autogestito dai partecipanti sul luogo. Le lingue parlate durante il lavoro sono l’italiano, il francese e l’inglese. Il numero dei partecipanti è limitato a 12 massimo Un servizio di accoglienza è
previsto alla stazione di Pontedera o Rosignano Marittimo. Il prossimo lungo percorso formativo e creativo sull’arte di essere clown è questo anno di quattro settimane dal 24 marzo al 22 aprile 2022.