Talamanù Errante
Date del tour
  • 5 febbraio 2023 - Teatro di Lari (Italia)
  • 7 gennaio 2022 - Teatro Nuovo de Pise (Italia)

Di Emanuela Poggi e di Jean Ménigault alias Méningue
Assolo di clownesse di e con Emanuela Poggi

Creazione 2022

Regia di Jean Ménigault alias Méningue

Musiche di Andrea Maracci
Oggetti di scena a cura di Alessandra Giribaldi

Durata 60 minuti circa – tout public – a partire da 5 anni

Talamanù è una vagabonda, gira il mondo con la sua valigia, è vestita con ciò che ha trovato. Sulla sua valigia sono impresse le storie dell’umanità che ha incontrato nei suoi viaggi, oltre i confini di nazioni e lingue. Talamanù si esprime in un modo tutto suo, semplice, fatto di poche parole e qualche incanto. Come tutti coloro che non si integrano nelle regole della socialità organizzata, si occupa dei bisogni primari: sfamarsi innanzitutto, cercare un luogo dove fermarsi per riposare, essere serena. Per Talamanù tutto ha un’anima e i suoi oggetti di stoffa, l’unica ricchezza che ha, sono vivi e con un loro carattere, lei li ama. Il suo spirito intimo è trasformare e inventare, valorizzando quel che ha o trova, godendone a pieno. Talamanù ha un corpo ingombrante, che evoca l’accoglienza materna. Eppure è flessibile e sa muoversi con velocità quando ha un’urgenza, lentamente quando immagina e crea. Il suo segreto è credere che la manifestazione è continua mutazione e aggiustamento, che tutto è possibile, poiché c’è molto di più di ciò che vediamo. Talmanù nello spettacolo incontra la tragedia dei profughi lasciati in balia del mare. Lei, mettendo in gioco ogni sua risorsa di umanità, li porta in salvo. Il suo cuore ci dice che la pace si costruisce, innanzi a tutto, con un disarmo interiore e attivando quell’umanità spontanea che ognuno di noi porta dentro.

Scheda tecnica:
palcoscenico o spazio teatrale di dimensione minima 5×5

Audio:
lettore cd e due microfoni panoramici

Luci:
6 pc 500 watt e 2 pc 1000 watt